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CHIESE, MONUMENTI E PALAZZI

Insigne Collegiata dei Santi Lorenzo e Leonardo



La chiesa dei Santi Lorenzo e Leonardo fu edificata nel sec. XIII-XIV nel centro del paese antico e costituiva l'oratorio del Comune.
Nel 1502 fu donata ai canonici di Sant'Ippolito, come ricorda la lapide sul portale di ingresso. Nel 1700, per opera dell'architetto castellano Bernardino Ciurini, fu ampliata nella parte absidale, ma nonostante questo intervento ed i restauri successivi, l'edificio conserva ancora nell'esterno tracce di stile lombardo.

Dal punto di vista stilistico la chiesa è simile alle altre costruzioni in laterizio della zona ed ha la facciata incorniciata da forti lesene con la bifora sovrapposta al portale risaltato. Il portale è identico a quello della vicina Pieve dei Santi Ippolito e Biagio ed ha la ghiera formata da cotti stampati con un motivo a lisca. Le pareti laterali dell'edificio sono scandite da una serie di lesene che si elevano da un alto zoccolo e alla sommita si collegano ad una serie di piccoli archetti pensili sostenuti da mensole scolpite e sottoposte ad un fregio di mattoni disposti a lisca. Sul fianco destro si trova l'unica porta laterale della chiesa primitiva, sovrastata da una croce realizzata in laterizio circondata da mattoni disposti a triangolo. L'originale coronamento delle pareti perimetrali manca in alcuni tratti a causa di un rifacimento che riguardò parte delle fiancate. Le finestre che si aprono sulle pareti laterali hanno sostituito le aperture originali delle quali resta solo una finestra sul fianco destro. Il campanile si trova sul lato destro della chiesa ed ha la struttura a torre a due ripiani con cella campanaria coperta a tegole con terrazzino a tre campane.

La costruzione esistente ha sostituito l'originale campanile a vela che fu demolito nel 1692. La cupola fu progettata dall'architetto Bernardino Ciurini e fu edificata in occasione del prolungamento del coro realizzato nel XVIII secolo.

CURIOSITA'

Originariamente la chiesa era consacrata solo a San Leonardo, fino a che il 10 agosto 1313 (giorno di San Lorenzo) i castellani riuscirono a respingere l'attacco dell'esercito di Arrigo VII. Cosi, per ricordare questo incredibile evento, la chiesa fu dedicata anche a San Lorenzo.

OPERE PRESENTI NELLA CHIESA

- Giovanni Pisano, Crocifisso (sec. XIV): scultura posta sull'altare maggiore. Il Cristo scolpito a tutto tondo e cinto da un ampio perizoma decorato con motivi vegetali. Il restauro, effettuato nel 1995, ha messo in luce la coloritura del carnato e del perizoma.

- Annibale Gatti, Esequie di Santa Verdiana (1870): olio su tela (438x347). Nella tela e raffigurata Santa Verdiana composta sul cataletto durante le esequie. In primo piano si notano due alti dignitari e una giovane donna intenta a leggere orazioni. Sullo sfondo c'è una croce lignea intorno alla quale ci sono molte persone che da un matroneo osservano la scena.

- Annibale Gatti, Gloria di Santa Verdiana (1862): olio su tela (438x347). Nella tela è rappresentata la glorificazione di Santa Verdiana. Ai lati vi sono due angeli: quello di destra tiene in mano una cetra, quello di sinistra una corona. In basso i santi patroni di Castelfiorentino: Sant'Ippolito, San Biagio, San Lorenzo e San Donato vescovo. Da notare al centro il paesaggio di Castelfiorentino.
 
- Annibale Gatti, Clemente VII in preghiera davanti all'altare dove e conservato il corpo di Santa Verdiana (1881): olio su tela (438x347). La tela ricorda la visita di Clemente VII alla chiesa di Santa Verdiana, avvenuta il 20 settembre 1553. Il Pontefice è raffigurato in ginocchio davanti all'urna delle reliquie. Si evidenzia la grande capacita di rendere palpabili le stoffe e di ricostruire l'ambiente.

- Stalli del coro in legno di noce eseguiti da artigiani toscani (sec. XVII). Gli stalli hanno i braccioli a forma di volute decorate con motivi embricati; formelle rettangolari incorniciate intervallate da lesene con capitelli scanalati e sovrastate da motivi alternati di festoni e palme incrociate. 

- Giovan Camillo Sagrestani e aiuti, Sei storie e miracoli di Santa Verdiana. Queste sei tavole ovali sono databili intorno al 1711, quando a seguito di una profonda ristrutturazione barocca la chiesa venne inaugurata. Nonostante il copioso intervento di aiuti si puo ammirare l'elegante impianto delle figure unito all'uso di colori morbidi e ad un delicato senso atmosferico.

- Espositori dei reliquiari: nei secoli i canonici hanno raccolto una ricchissima collezione di reliquiari, per lo piu doni granducali e vescovili, che sono conservati negli altari laterali e a fianco dell'altare maggiore. 





immagine contatti

Contatti

La Collegiata è aperta al pubblico in coincidenza delle celebrazioni religiose. Per informazioni:
Propositura Collegiata di Santa Verdiana
Via Timignano n. 1
Tel. 0571 64096

E' possibile visistare la chiesa
il venerdì dalle ore 17.00 alle 18.00