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CHIESE, MONUMENTI E PALAZZI

Pieve dei Santi Ippolito e Biagio



La Pieve dei Santi Ippolito e Biagio è posta sulla sommità della collina che domina Castelfiorentino all'incrocio della Via Volterrana nord con il percorso di fondovalle della Via Francigena. Fu edificata nel 1195, come risulta dalla data impressa nell'archivolto della porta laterale. La chiesa fu trasformata in epoca barocca ed è stata riportata alle forme primitive, anche se con notevoli integrazioni, con il restauro del 1936.

L'edificio, in laterizio graffito e spigato, è costituito da un'unica navata con abside semicircolare e copertura lignea. La costruzione rispetta uno schema spesso rintracciabile nelle chiese della Valdelsa. Al centro si apre un portale con architrave in pietra arenaria scolpita e poggiante su mensole che fungono da capitelli di due semicolonne laterizie, su una delle quali sono incisi motivi zoomorfi di possibile significato liturgico. Sopra le mensole si trova un arco in cotto e una lunetta che racchiude un affresco. Il portale è sovrastato da una bifora che dà  luce all'interno. Sotto la cuspide della facciata sono inseriti sei piatti in ceramica, di provenienza orientale, che presentano una decorazione geometrica e vegetale in giallo-oro su fondo turchese o bianco. Il campanile a vela è ubicato sul lato sinistro della chiesa e conserva ancora tre antiche campane (una del 1253).
 
All'interno la Pieve e costituita da un ampio spazio interrotto da tre gradini che sopraelevano il vasto presbiterio. L'ambiente è sufficientemente illuminato da una serie di monofore ai lati dell'abside. La copertura del tetto a falde è sostenuta da sette capriate che poggiano sulle pareti in mattoni riportati a vista. Su uno di questi, nella zona absidale, è incisa la data MCCIIII. Sul colmo dell'abside è collocato un crocifisso ligneo di provenienza lucchese del sec. XIV.
 
Sul retro della chiesa si nota ancora un lungo tratto della prima cerchia di mura medievali con i resti di due torri, a suo tempo restaurate da Cosimo I dei Medici negli anni 1538 e 1545. 

OPERE PRESENTI NELLA CHIESA

- Fonte battesimale posto entro una nicchia lungo la navata sinistra in pietra serena scolpita, eseguito da maestranze toscane (1936).

- Pittore ignoto di scuola fiorentina, San Pier Martire (1429): affresco (53x142) posto sul lato sinistro della nicchia del fonte battesimale. Nell'affresco è raffigurato il Santo domenicano con i suoi tradizionali attributi: il libro, la palma e lo strumento del martirio.

- Pittore ignoto di scuola fiorentina, Cristo in pietà (1429): affresco (53x142) posto entro una nicchia lungo la navata sinistra, di cui occupa la parte centrale. Nell'affresco è rappresentato Cristo che emerge da un sarcofago, mostrando le stigmate ed il costato ferito; in prospettiva si vedono gli strumenti della passione.

- Pittore ignoto di scuola fiorentina, Sant'Ippolito (1428): affresco (53x142) posto sul lato destro della nicchia del fronte battesimale. Nell'affresco è dipinto il Santo di aspetto giovanile. Egli indossa una veste rossa con profilature e risvolti bianchi e impugna una spada con il fodero decorato e l'elsa dorata. 
 
La Pieve è attualmente in restauro e pertanto non è visitabile.




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