Sabato 21 marzo un concerto al Ridotto del Teatro del Popolo segna l’avvio di una serie di iniziative che si concluderanno nel 2027, Centenario della sua nascita.
Con le sue canzoni restituiva voce e dignità ai poveri, agli oppressi, agli emarginati. Un’artista straordinaria, una voce definita da Andrea Camilleri “straziata e straziante”, e il cui canto “strozzato, drammatico e angosciato pareva uscisse – come osservava il poeta Ignazio Buttitta – dalla terra arsa della Sicilia”. Sono queste le parole che meglio inquadrano Rosa Balistreri, figura carismatica del mondo culturale siciliano e non solo, interprete della canzone popolare cui il Comune di Castelfiorentino renderà omaggio a partire dalla primavera di quest’anno con una serie di iniziative che si concluderanno l’anno prossimo in occasione del Centenario della sua nascita (1927-2027).
Il primo appuntamento è in programma sabato 21 marzo al Ridotto del Teatro del Popolo (ore 16.30) con il concerto “Io sono voce” a cura della Compagnia teatrale “Sanguemisto” (ingresso gratuito). Sul palco, Ilaria Savini (da anni impegnata a cantare il repertorio della Balistreri in Italia) e Rocco Giorgi (chitarra, che ha suonato per molti anni insieme a Rosa) intoneranno alcuni tra i brani più celebri della cantante, che alla fine degli anni Ottanta visse anche a Castelfiorentino dopo aver trascorso buona parte della sua vita a Firenze. E’ nel capoluogo toscano, infatti, che Rosa Balistreri aveva iniziato la sua carriera artistica grazie anche all’incontro con il pittore fiorentino Manfredi Lombardi. A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, Rosa Balistreri assunse un ruolo da protagonista della canzone popolare italiana: senza tuttavia rinunciare, attraverso i suoi brani, a una certa vis polemica e politica nei confronti delle ingiustizie che già aveva subito nella sua terra d’origine, ma che continuava a vedere diffuse un po’ in tutta la penisola.
Castelfiorentino, che le aveva già dedicato nel 1997 una cartolina (durante il festival “In/Canti e Banchi”) intende realizzare nel corso del 2026 diverse iniziative dedicate a Rosa Balistreri: incontri con gli studenti delle superiori, un convegno sulla sua produzione artistica e infine un albo illustrato per far conoscere la sua vita e le sue opere anche alle nuove generazioni.
“Con lo spettacolo di sabato 21 – sottolinea la Sindaca, Francesca Giannì – che peraltro coincide con la data di nascita di Rosa Balistreri, si da il via a un progetto per far conoscere alla cittadinanza (e non solo) l’eredità e l’impegno culturale di questa donna straordinaria, che dopo aver subito quando era giovane una situazione fatta di miseria e di violenze, ha saputo utilizzare il suo talento artistico per difendere i diritti dei più deboli, delle persone emarginate e delle donne. Un progetto che si concluderà l’anno prossimo, nella primavera 2027, che coinciderà appunto con il centenario della sua nascita”.
