Al Museo BeGo di Castelfiorentino un ciclo di incontri dedicato alla vita quotidiana nel Rinascimento. La prima conferenza in programma domenica 12 aprile
Com’era la vita quotidiana nel Rinascimento? Per saperne di più non vi rimane che venire al Museo BeGo – Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino, dove dal mese di aprile prenderà il via un ciclo di incontri dal titolo “L’arte di vivere. Usi, costumi e società al tempo di Benozzo Gozzoli”, un progetto nato dalla collaborazione tra il Comune di Castelfiorentino, la Direzione scientifica del museo, la Fondazione Teatro del Popolo e l’Associazione Sveliamo la Marca.
Attraverso una serie di approfondimenti tematici, il ciclo intende restituire uno spaccato vivido della vita quotidiana nel Rinascimento, prendendo le mosse dagli affreschi dei due tabernacoli realizzati da Benozzo Gozzoli e conservati al BeGo, preziosa testimonianza figurativa delle tradizioni diffuse nella società del periodo.
Il primo appuntamento è in programma domenica 12 aprile, alle ore 17.00, con “La moda femminile ai tempi di Benozzo Gozzoli”, a cura di Paola Panichi dell’Associazione Sveliamo la Marca, organizzazione attivamente impegnata da molti anni nella valorizzazione del patrimonio artistico castellano. L’incontro offrirà uno sguardo approfondito sull’abbigliamento femminile nel Quattrocento, tra eleganza, simbolismo e codici sociali: tessuti preziosi, indumenti e accessori non erano soltanto espressione di gusto estetico, ma veri e propri indicatori di status, appartenenza e identità. Attraverso il confronto con le raffigurazioni presenti negli affreschi di Benozzo Gozzoli, sarà possibile ricostruire usi e consuetudini legati al vestire, cogliendo il dialogo tra moda, società e rappresentazione nella cultura rinascimentale.
Si prosegue venerdì 8 maggio, ore 17.00, con “Convivio 500 – alimentazione e allestimenti effimeri nei banchetti rinascimentali” intervento curato dello studioso Luca Priori che avrà come focus l’usanza signorile, sviluppatasi nelle corti italiane, di presentare le vivande sulle proprie tavole creando dei veri e propri spettacoli gastronomici, alla ricerca di una sofisticata ostentazione estetica. Pasticci in crosta, volatili, arrosti, umidi, paste ripiene, torte di varia foggia, si alternavano a balli, musiche e costruzioni semoventi: il tutto condito da precise norme legate all’etichetta. Un'esperienza effimera ma al contempo sostanziale, un investimento che garantiva accordi dinastici e consenso e che celebrava la gloria del bello.
Conclusione venerdì 12 giugno, ore 17.00, con “Abitare il Rinascimento – arredi domestici a Siena dal XV secolo all’epoca della Maniera” a cura della studiosa Marilena Caciorgna. L’excursus si concentrerà sull’analisi di alcuni arredi domestici, quali cassoni e spalliere, per restituire la varietà di una cultura figurativa sviluppatasi a Siena tra il XV e il XVI secolo e destinata all’ornamento degli spazi abitativi, con particolare attenzione all’ambiente della camera da letto, ambiente privilegiato del palazzo, strettamente connesso alla celebrazione del matrimonio e alla perpetuazione della stirpe.
“Siamo felici - dichiara l’Assessore alla Cultura, Franco Spina - di presentare questa rassegna di conferenze sul tema dell'abitare nel Rinascimento, in stretto dialogo con gli affreschi di Benozzo Gozzoli, nata dalla sinergia tra il Comune, il Museo Bego e l'associazione Sveliamo la Marca, in collaborazione con esperti e realtà prestigiose. Il Bego, - prosegue Spina - nel solco della sua natura trasversale e accessibile, persegue così il suo obiettivo di spazio attivo in cui si elaborano modelli di partecipazione sociale alternativi e momenti di nuova convivialità e di sito simbolico legato alla territorialità. Un museo in cui si produce cultura soprattutto attraverso la relazione con la comunità. Un museo oltre il museo, luogo per la città, luogo di persone”.
“Con questo ciclo di incontri – osserva Maria Cristina Giglioli, Presidente della Fondazione Teatro del Popolo - il museo intende promuovere una chiave di lettura rinnovata degli affreschi di Benozzo Gozzoli, orientata a valorizzarne non solo l’alto profilo artistico, ma anche la dimensione concreta e quotidiana che essi restituiscono. Attraverso l’approfondimento di temi legati agli usi, ai costumi e alle pratiche sociali del tempo, si intende favorire una maggiore prossimità tra il pubblico contemporaneo e il patrimonio conservato al BeGo, riconoscendo in queste opere una testimonianza viva, capace di dialogare con il presente e di offrire strumenti di comprensione della nostra storia culturale”.
“Negli affreschi dei tabernacoli del BeGo – sottolinea la direttrice scientifica del Museo, Serena Nocentini - Benozzo Gozzoli si fa cronista del suo tempo: abiti preziosi, arredi e rituali del cibo non sono semplici dettagli, ma testimonianze di uno studio attento della società del Quattrocento, capace di trasformare la pittura sacra in una preziosa narrazione del quotidiano“.
Tutti gli incontri si terranno presso il BeGo – Museo Benozzo Gozzoli, in via A. Testaferrata 31 a Castelfiorentino. L’ingresso è libero; è gradita la prenotazione via e-mail (info@museobenozzogozzoli.it) o telefonando, in orario di apertura, al numero 0571 64448.
Per maggiori informazioni: www.museobenozzogozzoli.it